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		<title>Breve storia degli eventi culturali</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AA.VV. a cura di Stefano Cristante e Nello Barile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[ccube]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Barile]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Cristante]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricognizione sulla storia dei principali eventi culturali che hanno scandito le tappe evolutive dell&#8217;Occidente. Il testo intende colmare il vuoto lasciato dalla storiografia ufficiale che relega questo argomento ai margini della sua riflessione. Proprio per questo gli autori dei saggi sono esperti di comunicazione e studenti del Master in &#8220;Ideazione, Management e Marketing degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricognizione sulla storia dei principali eventi culturali che hanno scandito le tappe evolutive dell&#8217;Occidente. Il testo intende colmare il vuoto lasciato dalla storiografia ufficiale che relega questo argomento ai margini della sua riflessione. Proprio per questo gli autori dei saggi sono esperti di comunicazione e studenti del Master in &#8220;Ideazione, Management e Marketing degli Eventi culturali&#8221; dell&#8217;Università La Sapienza di Roma. La funzione che gli eventi hanno svolto nel corso della loro storia ha inizialmente precorso (nell&#8217;antichità), e poi supportato (nell&#8217;epoca moderna) l&#8217;azione dei mezzi di comunicazione di massa. Dunque gli eventi come media ante litteram, capaci di fondere in una performance totale la dimensione religiosa, quella socio-culturale e quella ludica. La scrittura agevole e poco accademica, integrata da una bibliografia indicativa in ogni sezione, fa sì che il testo possa essere utilizzato nei corsi istituzionali dedicati a questo tema ma anche in ambito professionale, come strumento di lavoro capace di offrire un quadro generale di riferimento agli operatori del settore cultura. </p>
<p>Seconda ristampa</p>
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		<title>Yoko Ono</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Alcini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Alcini]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ha posto fine alla vita della band più famosa del mondo? Vita, vicende e misfatti di Yoko Ono: da giovane e speranzosa artista d&#8217;avanguardia a Dragon Lady spietata, passando per manifestazioni rumorose e dischi altrettanto inquietanti. Fra segreti custoditi gelosamente ed esibizioni clamorose, la donna che non sorride mai e che è diventata famosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha posto fine alla vita della band più famosa del mondo? Vita, vicende e misfatti di Yoko Ono: da giovane e speranzosa artista d&#8217;avanguardia a Dragon Lady spietata, passando per manifestazioni rumorose e dischi altrettanto inquietanti. Fra segreti custoditi gelosamente ed esibizioni clamorose, la donna che non sorride mai e che è diventata famosa per aver rubato John Lennon ai Beatles, si rivela nella completezza della sua storia. &#8220;Il mondo ideale di Yoko sembra una città del sole in cui si ride come idioti anche in mezzo all&#8217;alluvione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Patrizia B.</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Cravero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Cravero]]></category>
		<category><![CDATA[i cattivi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Iaccarino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 10 ottobre 2005 Donato Broco, in arte Patrizia, diventa il trans più famoso d&#8217;Italia. Il &#8220;pasticciaccio brutto di Via Marochetti&#8221; -che coinvolge Lapo Elkann, il rampollo della più celebre famiglia industriale italiana- catalizza l&#8217;attenzione dei media. Poi, d&#8217;improvviso, la notizia si sgonfia. L&#8217;erede di casa Agnelli finisce in una clinica a disintossicarsi. E Patrizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 ottobre 2005 Donato Broco, in arte Patrizia, diventa il trans più famoso d&#8217;Italia. Il &#8220;pasticciaccio brutto di Via Marochetti&#8221; -che coinvolge Lapo Elkann, il rampollo della più celebre famiglia industriale italiana- catalizza l&#8217;attenzione dei media. Poi, d&#8217;improvviso, la notizia si sgonfia. L&#8217;erede di casa Agnelli finisce in una clinica a disintossicarsi. E Patrizia torna alla vita di tutti i giorni: un trans pugliese di cinquatatrè anni emigrato a Torino a caccia di libertà, soldi, piacere e felicità. Di una persona gentile e arrabbiata, avida e generosa, femmina e maschio, pudica ma capace di vendersi e fare film hard. Queste pagine sono la vita di Patrizia. Ci sono dentro gli amori, i clienti -imbranati e violenti, poveri e miliardari- il fidanzato galeotto, la famiglia, le colleghe &#8211; belle, depresse, imprudenti- il suo appartamento, il cane, le idee, il futuro. E naturalmente Lapo. Che lei ha salvato con una telefonata. Perché Patrizia non è cattiva. È che la disegnano così.</p>
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		<title>Scuola in guerra 1940-1946</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AA.VV. a cura di Maria Stella Caminada e Paolo Belloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Stella Caminada]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Belloni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle annotazioni delle insegnanti sui registri della scuola elementare di un paese in provincia di Milano, viene ricostruita la storia drammatica e commovente degli anni della seconda guerra mondiale. Sono piccoli frammenti di vita quotidiana, dal 1940 al 1946, tracciati in un linguaggio modesto, lineare eppure carico di umanità: la scuola è vissuta come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle annotazioni delle insegnanti sui registri della scuola elementare di un paese in provincia di Milano, viene ricostruita la storia drammatica e commovente degli anni della seconda guerra mondiale. Sono piccoli frammenti di vita quotidiana, dal 1940 al 1946, tracciati in un linguaggio modesto, lineare eppure carico di umanità: la scuola è vissuta come un momento indispensabile della vita collettiva e la guerra è una presenza terribile e costante fino ai giorni di gioia della Liberazione. <em>Scuola in guerra 1940-1946</em> racconta così la vita quotidiana con i bombardamenti, la carestia, le imposizioni del fascismo, le speranze e le angosce dell&#8217;immediato dopoguerra. Un diario in presa diretta, senza mediazioni letterarie, immediato e toccante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Maria Stella Caminada e Paolo Belloni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prefazione di Guglielmo Epifani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introduzione di Silvio Bottani</p>
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		<title>I poeti del Drago</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Rondoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<category><![CDATA[Distrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Celenza]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Lago Gerundo]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i tre &#8220;Quaderni del Drago&#8221; apriamo una rassegna letteraria periodica attraverso sillogi di poesia, narrazioni e drammaturgia già emerse e premiate nelle varie edizioni del Premio letterario &#8220;Lago Gerundo &#8211; Europa e Cultura&#8221; di Paullo, che nel 2012 celebrerà il decennale della sua attività di promozione degli scrittori italiani in questo primo scorcio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i tre &#8220;Quaderni del Drago&#8221; apriamo una rassegna letteraria periodica attraverso sillogi di poesia, narrazioni e drammaturgia già emerse e premiate nelle varie edizioni del Premio letterario &#8220;Lago Gerundo &#8211; Europa e Cultura&#8221; di Paullo, che nel 2012 celebrerà il decennale della sua attività di promozione degli scrittori italiani in questo primo scorcio del XXI secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Franco Celenza</p>
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		<title>World Ball</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Fogliadini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Fogliadini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Vittoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo spesso l&#8217;attività fisica viene praticata in maniera ripetitiva e alienante: una sequenza definitiva di esercizi, serie e tempi di recupero. Eppure il movimento, parte fondamentale del nostro equilibrio psico-fisico, deve poter essere vissuto in maniera naturale e rilassata. Ecco allora alcuni semplici &#8220;consigli motori&#8221; per acquisire forza ed elasticità, divertendosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso l&#8217;attività fisica viene praticata in maniera ripetitiva e alienante: una sequenza definitiva di esercizi, serie e tempi di recupero. Eppure il movimento, parte fondamentale del nostro equilibrio psico-fisico, deve poter essere vissuto in maniera naturale e rilassata. Ecco allora alcuni semplici &#8220;consigli motori&#8221; per acquisire forza ed elasticità, divertendosi.</p>
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		<title>La sutura</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vinicio Pittalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Distrazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo mondo poetico (o, in se stesso, come materia, antipoetico) è il mondo della &#8220;periferia&#8221; (nel senso più largo del termine), dei dimenticati, dei marginali, dei bordeline; quel mondo delle borgate, accampato intorno alla città, nell&#8217;attesa eterna di entrarvi, respinto nel suo limbo dalle cose, dalla loro violenza e da se stesso, dalla sua estrema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mondo poetico (o, in se stesso, come materia, antipoetico) è il mondo della &#8220;periferia&#8221; (nel senso più largo del termine), dei dimenticati, dei marginali, dei bordeline; quel mondo delle borgate, accampato intorno alla città, nell&#8217;attesa eterna di entrarvi, respinto nel suo limbo dalle cose, dalla loro violenza e da se stesso, dalla sua estrema debolezza, prima e fuori dai drammi della libertà. Il dialetto è quasi un mondo di pre-espressione, di rabbia urlata, grido, interiezione e però, insieme, anche manifestazione di indignazione e pura vitalità. Questo mondo di &#8220;rumore e furore&#8221;, di rabbia spesso disperata, che a tratti evoca universi pasoliniani impressi nella nostra memoria, ha un aspetto, un&#8217;apparenza, un discorso di gesti, di facce, di atteggiamenti, di prati di borgata; e il grigio del fango e del cielo, della vana ricerca del &#8220;paradiso&#8221;; e ha anche però una sua energia vitale, anarchica e desolata, mai spenta nella rassegnazione; irrazionale e pura, a tratti esplosiva. In questo modo la liberazione, che non sembra ritrovarsi nelle vicende dei personaggi, è presente però dentro i versi: è una liberazione poetica che si sente correre tra le parole, che affiora più evidente in alcune immagini, volti, paesaggi e soprattutto in alcuni momenti molto intensi. E i personaggi che dovrebbero e potrebbero essere odiosi, senza luce, fuori da ogni possibile convenzione, li sentiamo vicini e non riusciamo a non restare dalla loro parte&#8230; (dalla nota di Luigi Marino)</p>
<p>Introduzione di Alessandro Angelini</p>
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		<title>La casa nella scatola</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Lovi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Lovi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un manuale. Una sequenza dove si confrontano suggerimenti poetici, onirici ironici, che indagano l&#8217;archetipo dell&#8217;imballaggio, la scatola di cartone. Una casa-scatola simbolo che contiene se stessa, ovvero le possibili riflessioni sulla casa come contenitore, vista nel contenitore scatola di cartone. Letture che suggeriscono nuove manipolazioni da realizzare con materiale di riciclo, e diventare un abaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un manuale. Una sequenza dove si confrontano suggerimenti poetici, onirici ironici, che indagano l&#8217;archetipo dell&#8217;imballaggio, la scatola di cartone. Una casa-scatola simbolo che contiene se stessa, ovvero le possibili riflessioni sulla casa come contenitore, vista nel contenitore scatola di cartone. Letture che suggeriscono nuove manipolazioni da realizzare con materiale di riciclo, e diventare un abaco inedito e aperto alle sue possibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con un testo di Philippe Daverio</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;invenzione del Brasile</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CCube02</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il volume è dedicato al Brasile, che conosce la fase nascente del suo ciclo di vita come “prodotto”. Le sue forme culturali si vanno commercializzando repentinamente e la trasformazione dei suoi prodotti tipici in stereotipi filtrati dall’Occidente è già in atto. Un nuovo centro che rischia di essere consumato e gettato nella pattumiera del Terzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume è dedicato al Brasile, che conosce la fase nascente del suo ciclo di vita come “prodotto”. Le sue forme culturali si vanno commercializzando repentinamente e la trasformazione dei suoi prodotti tipici in stereotipi filtrati dall’Occidente è già in atto. Un nuovo centro che rischia di essere consumato e gettato nella pattumiera del Terzo Mondo oppure un nuovo centro che salverà il mondo dal suo temuto destino (dall’introduzione di Nello Barile). Scritti di: Alberto Abruzzese, Nello Barile, Jean Baudrillard, Anna Camaiti Hostert, Massimo Canevacci, Fabrizio Carli, Olgária Chain Féres Matos, Vanni Codeluppi, Paola Colaiacomo, Stefano Cristante, Goldiechiari, Viviana Gravano, Suzana Klipp, Michel Maffesoli, Mario Morcellini, Giorgio Presca, Marcos A. Nunes Rodrigues, Franco Speroni.</p>
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		<title>Le giornate di un critico</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AA.VV. a cura del Premio Adamo Caduto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Adamo Caduto]]></category>
		<category><![CDATA[TeatrOggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Ronfani]]></category>

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		<description><![CDATA[Adamo Caduto è un Premio al Critico Drammatico che si tiene ogni anno a Milano. Ugo Ronfani è stato premiato, al Teatro Dal Verme, con la seguente motivazione: &#8220;Un critico che nella sua lunga carriera ha saputo accostare al necessario silenzio dello studio e della osservazione dei fenomeni teatrali l&#8217;esercizio quotidianodi una sintesi informativa mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Adamo Caduto</em> è un Premio al Critico Drammatico che si tiene ogni anno a Milano. Ugo Ronfani è stato premiato, al Teatro Dal Verme, con la seguente motivazione: <em>&#8220;Un critico che nella sua lunga carriera ha saputo accostare al necessario silenzio dello studio e della osservazione dei fenomeni teatrali l&#8217;esercizio quotidianodi una sintesi informativa mai afona e acquiscente, facendo anzi sentire la propria voce, prima scorgendo l&#8217;approssimarsi del malessere nel corpoapparentemente sano della società teatrale, poi anche denunciando in più forme e in diversi registri polemici i segni di un declino che alcuni hanno finto di non vedere e molti non hanno voluto capire&#8221;.</em></p>
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