La Corna
Ti supera all’improvviso facendoti prendere un grosso spavento? Gli fai le corna. Conversando, qualcuno prevede il peggio? Gli fai le corna. Foto di gruppo: il tuo vicino si mette troppo in mostra? Gli fai le corna. Gira e rigira, quando qualcuno ti allarma, ti prevarica o ti offende, gli fai le corna.
Cosa rappresentano, dunque, queste corna? Per cercare di saperlo meglio, questo saggio prende letteralmente per le corna i problemi della convivenza, dove la dialettica tra femminile e maschile si traduce in quella tra dentro e fuori e, infine, in quella tra bene e male. “La corna”, in cui l’infrazione grammaticale sta a segnalare la peculiare relazione tra funzione e forma, finisce così per prospettarsi come un mezzo che può farsi carico dei messaggi “al limite”, di quei messaggi metamorfici che implicano una crisi degli equilibri relazionali, ma che, manipolando i segni nel contesto del gesto e della parola, consentono di ricominciare da capo a vivere e a morire.
